Pare che negli ultimi anni le presenze al cinema siano diminuite in tutto il mondo e tutto ciò è causato dallo sviluppo delle nuove tecnologie.


Da circa una decina di anni la distribuzione degli spettacoli cinematografici si è ampliata attraverso piattaforme come Netflix e Amazon Prime video. Queste garantiscono la visione tramite un servizio di streaming on-demand ad un canone accessibile. Il successo di mercato ha permesso a queste piattaforme di creare non solo un canale di distribuzione accessorio, bensì un impero in grado di competere con il cinema producendo serie televisive o film diretti o recitati da attori famosi.
La società di oggi sceglie un modello di narrazione seriale che infatti esprime al meglio il gusto estetico della nostra epoca; essa garantisce una certa continuità di visione e crea dipendenza. Queste aziende hanno evoluto in positivo la distribuzione, incluso il cinema, permettendo che uno schermo connesso alla rete possa facilmente trasformarsi in una sala o, meglio, un’appendice cinematografica portatile. Riportiamo alcuni numeri, per commentare questo fenomeno: solamente l’anno scorso gli incassi del cinema sono diminuiti del 13% a livello mondiale, mentre quelli della sola Netflix sono aumentati del 57%. Parimenti, per quanto riguarda le presenze, dove il calo dell’11% per il cinema si scontra con una crescita degli accessi a Netflix di ben 35%.
Il cinema è spesso evoluto con la tecnologia disponibile. Si pensi agli spettacoli IMAX o le sale Dolby prima e THX poi, il rinnovato 3D di Avatar. Tali tecnologie si sono però rese sempre più disponibili a prezzi accessibili anche nelle case e nelle tasche di ognuno di noi. Quindi più schermi, più banda disponibile hanno permesso la fruizione di contenuti in maniera molto più facile. E aziende come Netflix hanno saputo andare oltre, codificando il loro segnale in modo da
consumare meno banda e soprattutto rendere immediatamente un intero spettacolo disponibile. E così lo spettatore medio ha rinunciato, in parte, a recarsi nelle sale ed a godere del grande schermo rifugiandosi in mega schermi a casa o quelli di tablet e cellulari comunque ad alta definizione. Il mondo moderno che consuma l’informazione attraverso il telefono cellulare, che permette a ciascuno di poter facilmente esser anche un attore, un regista ed un produttore, ha spinto attori, registi e produttori professionisti a pensare a contenuti adatti per questo media. I costi competitivi portano così sempre più spettatori a restare fedeli al proprio divano, snobbando i canali tradizionali e preferendo la serialità e l’eccesso di offerta a buon prezzo e di qualità di queste piattaforme di streaming. La domanda sorge spontanea: stiamo assistendo ad una periodica crisi del cinema, oppure ad un cambiamento radicale dell’arte cinematografica che comporterà una riduzione delle sale e un rimescolamento di tutto il mercato della produzione e distribuzione?

Nikodem Genc

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